Acqua razionata, Abbanoa non fa distinzioni: “Anche perdite funzioneranno a singhiozzo”

SASSARI. “Principio di equità: se un disservizio c’è, tale deve essere per tutti; nessuno escluso, nessun favoritismo”. Queste le parole del comunicato stampa dell’ente idrico sardo Abbanoa. Parole forti che ben dipingono il grave quadro degli invasi isolani: l’acqua scarseggia e non bisogna sprecarla, a qualsiasi costo.

Quest’anno, però, l’ente ha dovuto prendere una drastica decisione che gli anni scorsi era stata sempre scongiurata in qualche modo, vuoi per influenze dei poteri forti, vuoi per influenze di non meglio precisate leggi fisiche che governerebbero il mondo: l’acqua sarà razionata per tutti senza distinzioni: utenti e perdite.

Mentre gli anni scorsi erano stati i soli utenti a subire i disagi del razionamento, quest’anno anche le perdite saranno sottoposte al razionamento idrico: nei comuni interessati dalla chiusura dei rubinetti nelle ore notturne (tra cui Sassari e i comuni che si approvvigionano dall’invaso del Bidighinzu), sarà categoricamente vietato alle perdite (per decreto ministeriale) di perdere. Si stima che questo divieto consentirà un risparmio non indifferente (all’incirca del 30%) sui consumi totali d’acqua. Una volta riaperti i rubinetti alle città nelle ore diurne, anche le perdite avranno diritto a proseguire la propria incessante attività, tanto cara ai cittadini, sempre entusiasti di avere strade allagate e rubinetti domestici a secco.

Un’estate dura per tutti dunque, che non ha risparmiato questa storica categoria privilegiata che continuava ad utilizzare l’acqua in barba al razionamento a cui era costretta la popolazione. Una nuova politica di gestione del bene pubblico che non tarderà a dare i suoi frutti.

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