BlaBlaCaddu, la rivoluzionaria start-up per condividere passaggi a cavallo

NUORO. Sta facendo furore la nuovissima start-up tutta isolana di BlaBlaCaddu, un servizio che si promette di sopperire alla cronica mancanza dei servizi di condivisione di autovetture di BlaBlaCar. Specialmente in Sardegna, infatti, tale servizio di car sharing è pressoché inesistente e trovare una vettura per spostarvi secondo i principi della mobilità etica è impossibile.

“È risaputo – spiega l’ideatore del servizio, Antoni Autostoppo – che molti servizi moderni siano poco diffusi nelle zone interne della Sardegna, ma noi abbiamo pensato che fosse solo dovuto al fatto che si sbaglino i mezzi a cui queste applicazioni e servizi siano rivolti”. È nata quasi per scherzo la geniale idea, dunque, di sostituire le autovetture di BlaBlaCar con dei molto più economici e diffusi cavalli.

I primi esperimenti di tale forma si cadd-sharing nacquero agli inizi del Novecento a Oliena quando, dovendo mandare via il sacerdote locale a cavallo dell’asino (come era tradizione all’epoca), si accordarono con gli storici rivali di Dorgali che, avendo necessità de che mandare su preideru (di smaltire autorità ecclesiastiche) anch‘essi, accolsero la proposta di condividere l’animale con cui mandar via i prelati. Il sacerdote fu quindi mandato via da Oliena passando poi per Dorgali, luogo in cui caricò il nuovo passeggero e proseguirono verso la costa, consentendo un risparmio non indifferente nelle spese di viaggio.

Così, anche la nuova start-up, dopo aver scartato gli asini come mezzo di trasporto (per via della cocciutaggine dei padroni), si è lanciata in questo pionieristico settore con sorprendenti risultati: anche nei giorni in cui l’app di BlaBlaCar non offriva soluzioni, infatti, BlaBlaCaddu presenta una media di 5 o 6 possibilità di viaggio. Ovviamente il maggior numero di passaggi è ottenibile nei giorni in cui ci sono le processioni a cavallo nei vari paesi ma, secondo gli sviluppatori, ci si attesta su una media di 200 passaggi disponibili al giorno. I numeri sono ovviamente destinati a crescere e le stime contano di arrivare a circa 1000 viaggi al giorno entro natale. Mentre su BlaBlaCar si condividono le spese per il carburante, così su BlaBlaCaddu si condividono le spese per il foraggio delle bestie, più qualche birretta omaggio al guidatore che non guasta mai (la famosissima “s’istaffa, sa sedda e su caddheri”).

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