“Siamo grandi e vaccinati”: Leader anti-vaccinista pestato a sangue dopo la gaffe

CAGLIARI. Secondo recenti sondaggi dell’Università di Tandalò le nuove tecnologie continuano giorno dopo giorno a “migliorare” la vita delle persone dotate di cervello; per contro, la rivoluzione tecnologica avrebbe permesso di riconoscere a fiagu quelle persone che invece il cervello non lo hanno (o meglio: il 90% di esso risulterebbe composto di buccia de coccoi). Questi gruppi di persone, molto spesso, si uniscono in gruppi (o sette) con lo scopo di riuscire ad abbroeddare il cervello di altre persone, con ottimi risultati: vedi scie chimiche e complotti vari.

Qualche giorno fa sarebbe stato dimostrato che anche i libri nei quali vengono annotati i luoghi comuni non sarebbero più al sicuro da queste ondate di cultura proveniente dal web. Ne avrebbe pagato le spese un noto leader anti-vaccinista: Paulu Istutturrada, originario de su Corru Mannu ‘e sa Fulca, in provincia di Ovunque (tanto ormai con le province non si capisce più nulla quindi ce le possiamo anche inventare). L’uomo, dopo un lungo ed ispirato discorso anti-vaccino, avrebbe istigato i suoi seguaci a non vaccinare i propri figli asserendo che “siamo grandi e vaccinati per capire che i vaccini facciano male”, ovviamente accorgendosi solo in un secondo momento della castroneria appena sparata.

La reazione della platea non si sarebbe lasciata attendere: in soli 0,1 secondi (con riflessi più veloci di un pilota di Formula1) una donna sulla cinquantina si sarebbe lanciata contro il leader all’urlo di “Vaccinadu ses tue, a fora sos vaccinados!“, saziandolo di schiaffi per poi lanciarlo e lasciarlo di fatto in balia della folla. Nella confusione l’uomo avrebbe riportato ferite diverse ferite ma, quel che è peggio, nella rissa animalesca gli sarebbe perfino stato somministrato a sfregio il nuovo faccino dodecavalente proposto dal Ministero, prima di defenestrarlo definitivamente dal quinto piano del palazzo presso cui si svolgeva la riunione.

Dopo alcuni secondi, però, la situazione avrebbe cominciato a degenerare: al grido di “A fora sos vaccinados” si sarebbe scatenata una sorta di caccia alle streghe fra i presenti: coloro sul cui libretto sanitario risultassero vaccinazioni hanno infatti seguito le sorti del leader nella sua funambolica uscita di scena (dalla finestra). In una punta di acuto eroismo, perfino Antoni Mattimannu avrebbe deciso volontariamente di defenestrarsi dopo essersi ricordato un’anti-tetanica in tenera età. La sua defenestrazione sarebbe stata quella che più di tutte ha causato danni a quanti erano già volati dalla finestra: costoro, atterrati infatti su vari alberi che ne avevano attutito la caduta, giacevano sul prato cercando di riprendersi, fino a quando non sarebbero stati travolti dai 5 quintali del Mattimannu. L’impatto, pur non causando decessi, ha procurato il 94% delle fratture totali registratesi in giornata.

Nella sala riunioni sarebbero infine rimasti solamente 2 neonati (non ancora vaccinati) scampati alla furia della defenestrazione. Il leader Istutturrada ha fatto sapere che nei prossimi comizi doserà meglio le parole e che tali riunioni verranno fatte al piano terra per evitare nuovi voli.

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