“Sono un esperto di vignette”. Inzatteri di Bitti assunto per errore come fumettista Disney

BITTI. Incomprensioni sul curriculum: a chi non sono mai capitate? Ma la storia di Mialinu Marra, inzatteri (vignaiolo ndr) bittese è qualcosa di veramente singolare, tanto che ha generato una incomprensione internazionale risoltasi per fortuna nel migliore dei modi (per lui).

Partiamo dal principio: il Marra, inzatteri di professione e molto conosciuto nell’ambiente dei viticoltori come un ottimo operaio, vista l’annata non proprio eccezionale per il lavoro nelle vigne, aveva deciso di mandare curriculum in tutte le maggiori cantine isolane e del continente, aprendo al contempo un profilo Linkedin (social network professionale molto utile per chi cerca lavoro). Nel curriculum, vista la sua pluriennale esperienza nelle piccole vigne della zona, il Marra aveva riportato (tra le altre cose) la voce “Esperto di vignette”, indicando 7 anni di lavoro come freelancer (termine inglese per indicare liberi professionisti che operano per diverse aziende ndr), poiché scrivere zorronaderi pareva brutto.

Il suo profilo e il suo eccezionale curriculum sarebbero stati adocchiati nientepopodimeno che dalla sede centrale della Walt Disney Company in California, alla ricerca di un fumettista per alcuni progetti editoriali. La compagnia americana non avrebbe dunque esitato a contattare il Marra per proporgli uno straordinario contratto a tempo indeterminato (previa una settimana di prova) per uno stipendio spropositato rispetto a quanto l’uomo fosse abituato a percepire. “Mi hanno chiamato lavorare inzatteri in America! –si vantava il Marra in paese prima della partenza- Dev’essere vigna grossa pure, altro che quelle che faccio qua!”. Tempo qualche settimana quindi e l’uomo sarebbe partito per l’America già vedendo realizzato il suo sogno: contratto stabile, paga buona e la possibilità di girare il mondo. Troppo bello per essere vero.

E infatti vero non era e l’uomo se ne sarebbe accorto solo una volta presentatosi al colloquio in rigorosa tenuta da vigna (scarponi impolverati, jeans logori, vecchissima polo Lacoste con tinta ad aloni di sudore e colletto alzato, porta-foltighe in cuoio realizzato dal calzolaio di fiducia e forbici da potatura scintillanti al cinturone). “Divertente questa tenuta da cow-boy sardo -avrebbero commentato gli esaminatori che si apprestavano a fare il colloquio- ci parli della sua esperienza come disegnatore”. L’uomo, non avendo ancora capito il clamoroso equivoco, avrebbe quindi pensato che gli stessero chiedendo della sua esperienza come “designatore” di squadre e assegnatore di filari per la vendemmia, partendo spedito col discorso. L’equivoco sarebbe quindi finalmente giunto a galla e i presenti si sarebbero resi conto che le “vignette” di cui il Marra aveva scritto nel suo curriculum, fossero state intese in maniera leggermente diversa dalle due parti.

Chiarito il malinteso, il Marra avrebbe però cominciato tutta una serie di improperi contro la compagnia americana, pretendendo il rimborso delle spese di viaggio sostenute e un indennizzo per le zorronadas perse in paese. Gli avvocati della Disney, per evitare un caso internazionale e una figuraccia interplanetaria, avrebbero quindi pagato all’uomo quanto dovuto, comprandogli perfino una vigna di proprietà a Bitti dove il Marra farà rientro da gran signore (e da possidente terriero) nei prossimi giorni

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